• mariagerardasingsopera
    Perle di Canto

    Maria Gerarda Cantante, Insegnante di Canto

    Ciao sono Maria Gerarda!Canto da quando ero piccola un po’ per gioco, un po’ per passione ho continuato su questa strada studiando e documentandomi per arricchire le mie conoscenze in merito. Ho creato questa sezione “Il Canto in Pillole” perchè mi piacerebbe fornire degli spunti sul Canto.Sono maturati durante la mia esperienza di studio personale e come insegnante, non in senso prettamente scolastico, ma anche dal punto di vista umano. Cosa può significare per ognuno di noi, nel momento in cui prendiamo in considerazione un percorso dedicato interamente alla propria voce? E che inevitabilmente si relaziona con il proprio corpo? Può accadere davvero qualcosa? Spero che tu possa trovarlo utile…

  • Perle di Canto

    Femminilizzazione della Voce in una persona transgender/transessuale

    Durante lo scorso anno accademico ho avuto modo di trattare il tema della voce e della relativa femminilizzazione in una persona transgender, svolgendo un tipo di lavoro che non riguardasse prettamente la voce cantata.Un lavoro molto delicato che pone come fulcro la riscoperta dell’identità vocale, intesa come rieducazione. La difficoltà del cambiamento vocale La difficoltà principale di questo cambiamento vocale è rendere la voce più femminile e naturale possibile, non artefatto. Si tratta proprio di un’impostazione nuova e diversa della voce che va a modificare in un certo senso il funzionamento dei muscoli coinvolti. Esiste anche l’intervento chirurgico a cui dovrà seguire la rieducazione logopedica, in modo tale da adattare…

  • Cantare all'aperto e senza strumentazione
    Perle di Canto

    Cantare all’aperto e senza strumentazione

    Cantare all’aperto e senza strumentazione si può senza urlare e farsi male? Ne parliamo oggi in questo articolo. In generale non è una condizione del tutto ottimale per un cantante specialmente in un caso come questo dove è presente un tamburo che accompagna il canto, il cui volume risulta essere molto più alto della voce umana sia per una questione “fisiologica”, ossia di come è costruito il tamburo, sia per la forza e l’energia di chi lo suona. Bisogna anche tener conto dell’ambiente circostante, all’aperto dove passano auto, bambini che urlano magari o persone che parlano. Tutti elementi che possono “disturbare” la diffusione del suono, ma non è detto. Sicuramente…

  • Perle di Canto

    Sí & la Farfalla

    SÍ Hai letto bene! La prima parte del titolo di questo nuovo articolo è sì.Un sì deciso, consapevole, forte!L’immagine che vedi, ritrae delle scritte riguardanti un esercizio svolto durante una delle mie lezioni con un allievo.Questa persona aveva e ha una voce molto calda e potente.Gli feci una domanda ben precisa che gli consigliai di mettere per iscritto, con annessa risposta ovviamente.Nel rispondersi si accorse che poteva farcela a raggiungere determinate note acute per la propria voce.Mi spiego.Mentre svolgeva l’esercizio canoro nel raggiungere note sempre più acute, cominciava ad agitarsi in maniera piuttosto nervosa. Era evidente dall’atteggiamento del corpo, che il suo pensiero fosse proiettato più verso la preoccupazione di…

  • La voce della creatività
    Perle di Canto

    “La voce della Creatività”

    Quest’anno nemmeno è stato possibile realizzare il saggio di fine anno. Un vero peccato!Ma, come un fulmine a ciel sereno, si è materializzato il pensiero di un atto creativo che potesse esorcizzare questo anno così particolare per tutti noi. Ho deciso, inoltre, di realizzarlo con la partecipazione dei miei allievi di cui vado molto fiera. Sono lieta di presentarvi il progetto “ La voce della creatività “ per cui è stato creato un brano dal titolo : “Chiusi dentro…un anno dopo”. Ai ragazzi è stato dato il compito di creare un testo con e senza melodia su una base musicale che ho creato, il cui tema era quello di esorcizzare…

  • Intonazione: Cervello e Orecchio
    Perle di Canto

    Intonazione: Cervello e Orecchio

    Oggi tocca all’intonazione, una delle guide essenziali per il nostro canto. Quante volte ti sarai detto: “non posso cantare perché sono stonato” oppure “sento la mia voce stonata”?A queste affermazioni mi viene da porre una domanda: “cosa accade quando percepiamo un suono”? Vediamo quindi, come funziona il processo di apprendimento sonoro appartenente ad ogni essere umano. Siamo dotati di un orecchio che “sente” tutto ciò che è suono/rumore, ma è il nostro cervello a gestirlo. Tomatis spiega, infatti, che il cervello comanda e l’orecchio, comportandosi da ricevitore, si predispone per prendere l’informazione ricevuta per poi rielaborarla.Il suo compito è quello di regolare l’atto di emissione in modo che sia conforme…

  • La postura nel canto
    Perle di Canto

    “La Postura nel Canto”

    Riflessioni : Mentre si canta vige un atteggiamento posturale ben definito. Esso permette al corpo di essere in linea con ciò che sta facendo e ben aperto all’accogliere sia il respiro che il suono, per poi riversarli nell’ambiente circostante, proprio come fa un fiume che scorre ininterrottamente. Sicuramente quando si comincia questo tipo di percorso, c’è un lavoro da svolgere per sensibilizzare il corpo alla postura ideale, ma poi c’è anche altro. Guardando queste foto si può notare come la postura può essere diversa da quella che ci si aspetterebbe e sopratutto non essere la stessa per tutti. Il corpo che è ormai “abituato” al canto, all’ascolto profondo della vibrazione…

  • Cantare: un atto di responsabilità
    Perle di Canto

    Cantare: un atto di responsabilità

    Credo che cantare sia un atto di grande responsabilità verso noi stessi.Una responsabilità che in primis avviene in maniera inconscia. Soltanto più tardi, attraverso lo studio ne prendiamo atto. Si tratta quindi della responsabilità di essere se stessi nella totalità e pertanto di comprendersi.L’imitazione, ad esempio, non permette di esserlo in maniera completa, conducendoci verso l’esplorazione di una sola parte di noi e della nostra voce. Sicuramente ci fa comprendere la nostra capacità d’imitazione di un altro suono e di conseguenza di un’altra persona. Non ci permette però di essere noi stessi in maniera completa. Può addirittura allontanarci da noi stessi. Sicuramente risulta essere un buon allenamento uditivo e vocale,…

  • Canta che ti passa
    Perle di Canto

    Canta che ti passa

    “Canta che ti passa” è una tipica espressione utilizzata come suggerimento per lasciar andare il malessere che ci affligge in un preciso momento. Spesso ci viene detta da chi ci vuole bene o semplicemente da chi vuole suggerirci di reagire. Quando è nata questa espressione? Quale funzione hanno il canto e la musica? Pare sia stata incisa in trincea da un soldato sconosciuto durante la Prima guerra mondiale presente nella raccolta “Canti di soldati”  (Milano, 1919) scritta Piero Jahier.Oltretutto non è un segreto che già dall’antica Grecia si attribuiva al canto una funzione terapeutica.Platone, Aristotele, Pitagora, solo per citarne alcuni, definivano la musica come potente guaritrice di ferite del corpo e dell’anima.…

  • Perle di Canto

    Ascolto e Canto

    E’ necessario ascoltarci quando cantiamo? L’ascolto implica l’atto dell’ascoltare, del mettersi in ascolto. Atto fondamentale avente una doppia valenza. Si tratta, infatti, di percezione uditiva riferita all’ascolto di un suono e delle sue caratteristiche e la percezione sensoriale.Entrambi gli atti implicano che l’essere umano si porga all’ascolto. In parole semplici quando ascoltiamo tendiamo l’orecchio, prestando attenzione e cambiando anche l’atteggiamento corporeo e mentale.La percezione sensoriale indica perciò la comprensione a livello corporeo e spaziale del suono, ossia immagine mentale ideata che generiamo nello spazio circostante; mentre quella uditiva si riferisce all’apprendimento di quel suono in quanto nota.Apro una piccola parentesi sul precisare la differenza fra ascoltare e sentire.Il sentire a…

  • Consapevolezza
    Perle di Canto

    Consapevolezza e Canto

    Il canto ci riporta coi piedi per terra.Credo fermamente che rappresenti il fermarsi, anzi direi più il rallentare, seguendo un ritmo costante, indicativo dell’essere nel qui ed ora.Esso appartiene ed è immerso nel flusso dello scorrere nel presente.Esso ci dona la consapevolezza dell’essere. Possiamo dire di essere consapevoli di noi stessi? A rifletterci bene, sembra quasi che una risposta non esista. In fondo cosa può significare essere consapevoli in un mondo dove tutto ormai scorre velocemente.Più che scorre, direi che corre.Si, perchè lo scorrere implica la fluidità delle cose, degli eventi e sicuramente in stato di benessere.Il correre, invece, suo malgrado, consiste nell’accentuazione di un ritmo ben definito alla nascita,…